Home Page
 
  Team
  Storia
  Store
  Photo Gallery
  Campioni
  Area Download
  Sponsor
  Press Room
  Archivio News
  Contatto
  Kid's Room
NEWS
 

Storia e significato di Amore & Vita

Nato nel 1948 con il nome di G.S. Fanini, il Gruppo Amore & Vita – Team Fanini è ad oggi di fatto la società ciclistica professionistica in attività con più anni di tradizione.
Basti pensare che nel corso della sua storia ha conquistato circa 3000 competizioni, tra cui ben 12 Campionati del Mondo e 50 titoli nazionali (tra Italia ed altri paesi), oltre ad aver tesserato quasi 4000 atleti, centinaia dei quali lanciati con successo nel mondo del professionismo. Fuoriclasse del calibro di Mario Cipollini, Michele Bartoli, Andrea Tafi e Rolf Sorensen sono stati scoperti direttamente dal Comm. Ivano Fanini, da sempre a presidente di squadre ciclistiche che partono dai giovanissimi, ai dilettanti fino ai professionisti. Questi atleti (che col tempo hanno contribuito a far grande la storia di questo sport) hanno corso nei vivai del team fino alle soglie del professionismo, mentre altri campioni come il vincitore del Giro d’Italia Franco Chioccioli, il tre volte campione italiano e vincitore della Milano – San Remo, Pierino Gavazzi, ed il conquistatore di classiche, tra cui il Giro di Lombardia, Gian Battista Baronchelli (tanto per citarne alcuni), sono stati invece rilanciati da Fanini, vincendo con i colori del suo team numerosi gran premi sulle strade di tutto il mondo.
Nel 1989 in occasione di una presentazione della squadra in Vaticano dal Santo Padre Giovanni Paolo II, Fanini decise di far conoscere a tutti il suo pensiero su uno dei temi tutt’oggi più scottanti e drammatici per ogni cristiano: l’aborto.
Fu così che, volendo portare la sua testimonianza in favore della vita anche nel mondo sportivo, fece scrivere sulle maglie dei suoi corridori lo slogan "NO ALL' ABORTO", pur sapendo che avrebbe incontrato innumerevoli problemi. Infatti, sin dalle prime gare la squadra "antiabortista" di Fanini fu presa di mira dalle femministe che fermarono gli atleti in piazza del Duomo a Milano alla partenza della Milano - Vignola ed imbrattarono sia le loro maglie che tutte le ammiraglie. Anche di fronte a questa situazione Fanini non si arrese, ma volendo continuare sulla strada intrapresa, esaltando la difesa della vita in tutti i sensi, nel 1990 ebbe l'ispirazione di chiamare il suo gruppo "AMORE & VITA", lanciando così un messaggio cristiano ed umanitario di indubbia bellezza.
Un messaggio di solidarietà universale che avvicina tutte le persone, di qualsiasi cultura e credenza. L’intenzione di Fanini era, ed è tuttora, quello di diffondere attraverso lo sport quei valori in cui ha sempre creduto, soprattutto attraverso il ciclismo, una disciplina che si svolge a stretto contatto con la natura e dove prevale la componente umana rispetto a quella tecnologica.
Perfino l'on. Roberto Formigoni entrò subito a far parte del gruppo, ricoprendo la carica di Presidente Onorario che conserva tuttora, dando così un'ulteriore spinta a questi ideali a cui, con il suo esempio, ha sempre dato testimonianza.
Amore & Vita si sorregge sul volontariato, ovvero sul contributo materiale di persone che credono in questo messaggio e sull'aiuto dei soci sostenitori che permettono di superare le molteplici difficoltà economiche.
In questi anni il team Amore & Vita, nelle varie denominazioni come sponsor, ha potuto contare sulla collaborazione di decine di tecnici e dirigenti e soprattutto sull'aiuto di migliaia di soci e simpatizzanti oltre a numerosi sponsor che con il loro contributo hanno sostenuto e continuano a sostenere sostengono questa formazione professionistica.
Nello spirito del messaggio proprio di Amore & Vita, inteso anche come tutela della salute, nel 1995 il prestigioso Ente Pubblico della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori scelse Amore & Vita come veicolo di diffusione di una nobile iniziativa e avvicinò i propri 600.000 associati al gruppo sportivo.
Fu così che al 78° Giro d'Italia gli atleti del team indossarono maglie recanti il messaggio “grazie di non avermi accesa” della Campagna di Educazione sul Fumo ed il logo della Lega stessa.
Nel marzo del 1996 Fanini stupì nuovamente il mondo sportivo facendo partire i propri corridori alla Milano-Sanremo, corsa di livello mondiale, con la scritta "FORZARCORE".
Con questa immagine la squadra conquistò 4 vittorie di tappa nel 79°,80° e 81° Giro d'Italia. Fu un'iniziativa talmente unica che l’On. Silvio Berlusconi, incuriosito da quanto fatto e detto dai mass media, volle conoscere personalmente l'artefice di tutto. D’allora il Cavaliere, nell'apprezzare la sorprendente iniziativa, continua a seguire grande interesse le sorti di "Amore & Vita " che negli anni ha potuto contare anche sul sostegno di alcune aziende del gruppo Mediolanum e Mediaset, continuando a diffondere per le strade del mondo i propri ideali.
In primo luogo la lotta al doping che già dal 94 portava il Presidente Ivano Fanini a prendere per primo clamorose posizioni ed addirittura a far smettere di correre alcuni atleti che facevano uso di sostanze dopanti.
Ma la presa di posizione più clamorosa arrivò nel '96 quando, insieme al suo ex ds Giuseppe Lanzoni, uscì per primo dall'omertà presente nel ciclismo con una rivelazione senza precedenti: svelò infatti alla Procura di Lucca che il segretario della Lega Ciclismo alla vigilia del 79° Giro d'Italia con una soffiata a tutti i direttori sportivi delle squadre invitate, neutralizzava quella che poteva essere l'azione dei Nas che avrebbe decretato la definitiva sconfitta del doping.
Da allora Amore & Vita deve lottare anche con l'ostilità della F.C.I.-Lega, pronta a squalificare la società ed il suo Presidente in ogni occasione. Nonostante ciò la squadra va avanti e per non voler aver più rapporti con gli attuali dirigenti della F.C.I.-Lega, si affiliò all'UCI tramite la Federazione Inglese.
Tuttavia, in onore del Vaticano da sempre vicino a tutto il Gruppo Sportivo, in accordo con tutti gli sponsor cambiò completamente immagine e dal 1999 assunse la nuova denominazione di squadra "Amore & Vita Giubileo - Beretta" in vista della ricorrenza che nel 2000 avrebbe portato in Vaticano milioni di fedeli da tutto il mondo. Nell'organico della squadra, per onorare il Papa, arrivarono anche alcuni dei migliori corridori polacchi e con lo spirito ancor più convinto di sempre, Amore & Vita lavorò seguendo un programma specifico rivolto non tanto all'ottenimento dei successi sportivi ma alla tutela della salute dei corridori, cercando di dare il massimo contributo per il raggiungimento di una sconfitta definitiva del doping nello sport. Purtroppo per la prima volta nella storia dei team Fanini, e dopo 15 partecipazioni consecutive alla corsa rosa, con vari e strepitosi successi, l'uscita dall'omertà del ciclismo professionistico in materia di doping costò alla squadra la mancata partecipazione al Giro d'Italia e dalle gare italiane più importanti.

Nel corso del 2000 però la squadra dovette subire l'ennesimo attacco da parte del sistema e del potere: la mancata affiliazione all'UCI come GS 2, ancora oggi senza motivazioni. Nonostante le inevitabili difficoltà ed ostacoli allo svolgimento del programma corse previsto - compreso il Giro d'Italia che prendeva il via proprio via da Città del Vaticano, sotto la benedizione del Papa - Amore & Vita riuscì ugualmente a partecipare ad oltre 120 competizioni in tutto il mondo conquistando numerosi successi.
La squadra, per darsi una connotazione ancor più vicina al Vaticano ed al Santo Padre si affiliò definitivamente alla federazione polacca e decise di continuare ad investire in giovani talenti soprattutto polacchi puntando ancor di più in un periodo così turbolento per il ciclismo a diventare il punto di riferimento per tutti gli atleti che credono nei sani principi dello sport e cercano di combattere la piaga del doping. In quell’anno in occasione della consueta la benedizione papale, ad un mese dal Giro d'Italia, ci furono tra gli ospiti d'onore di Amore & Vita, il campionissimo di tutti i tempi, Eddy Merckx.
Nel 2001, dopo l'ennesimo tentativo di non affiliare il gruppo risoltosi solo all'ultimo istante, Amore & Vita fu di nuovo esclusa da alcune delle più importanti corse organizzate dalla RCS Sport, compreso il Giro d'Italia (passato alla storia per il famoso blitz di Sanremo, durante il quale, a seguito del grande lavoro dei NAS dei Carabinieri di Firenze e la Guardia di Finanza di Padova, quasi tutte le squadre furono indagate per doping). In quella stagione fu grande soddisfazione per la dirigenza la scoperta del talento estone Andrus AUG, poderoso velocista che conquistò ben 14 vittorie, ottenendo record di successi stagionali per un corridore di un team Fanini.
Nel 2002 La squadra si presentò con una immagine ancora nuova: gli atleti provenienti da otto nazioni su tre continenti sfoggiarono maglie recanti l'immagine della bandiera americana e la scritta "to cycle all together", in memoria dei tragici avvenimenti dell'11 settembre, con gli elogi del Presidente americano George W. Bush. Con questo messaggio di unione tra popoli e con quanto affermato dal numero uno della RCS (organizzatrice del Giro) Cesare Romiti sulla Gazzetta dello Sport del 18/11/2000 e cioè che il doping è una truffa e chi lo mette in atto è un truffatore e anche un ladro, in questa stagione di rinnovamento ciclistico, la squadra contava di partecipare al Giro d'Italia, per i giovani talenti che rappresenta, per tutto quello che aveva pagato fino ad allora e per la campagna di educazione allo sport pulito portata avanti in nome dell'Amore per la Vita. Invece anche in quell’occasione gli organizzatori del Giro preferirono invitare altre squadre in particolare una formazione italo-belga di cui un corridore è stato arrestato per problemi di doping.

L'edizione 2002, denominato in onore della moneta unica europea "Eurogiro" che doveva essere realizzato all'insegna della guerra al doping, si dimostrò ancora una volta un Giro con episodi di doping che coinvolsero molti corridori e squadre.
Amore & Vita - Beretta nella stagione 2002 ha comunque partecipato ad oltre 120 gare di livello internazionale, conquistando dieci successi, tra cui due campionati nazionali su strada (Ungheria e Sud Africa), oltre ad una innumerevole serie di ottimi piazzamenti.
Anche la stagione agonistica 2003 è stata ricca di successi e soddisfazioni. Gli atleti hanno disputato le più importanti gare del calendario internazionale, ad eccezione del Giro, portando sulle maglie da gara un importantissimo messaggio, "On the Road to Peace". Gli atleti hanno conquistato dodici importanti successi, in due continenti, dimostrando sempre grande tenacia e combattività.
Inoltre, il team ha portato alla ribalta il giovane talento pugliese Ivan Fanelli, autore di una brillantissima stagione che lo ha incoronato come miglior neo professionista italiano dell'anno ma, soprattutto, è riuscito a rilanciare definitivamente nell'olimpo del grande ciclismo un atleta che tutti avevano erroneamente dimenticato: l'africano dello Zimbabwe Timothy Jones.
La stagione 2004 è stata forse una delle migliori delle ultime stagioni. Sono state conquistate ben 17 importantissime corse, tra cui spiccano la classica francese Classic de l'Indre Tropheè Fenioux, il Giro d'Abruzzo, la corsa a tappe austriaca International Uniqa Classic e le gare a tappe australiane Herald Sun Tour e Tour of Queensland. Inoltre, a coronamento di questi strepitosi successi se ne è aggiunto uno di assoluta importanza e prestigio, la classifica finale a punti UCI relativa a tutti i GSIII del mondo.
Il team è anche riuscito a lanciare nel grande ciclismo talenti purissimi del calibro di Kjell Carlstrom, Pzemyeslaw Niemiec e Ivan Fanelli, Jonas Ljungblad e Alyaksandr Kuchynski, autentici astri nascenti del ciclismo internazionale, passati successivamente in altre formazioni.
Anche nel 2005, la squadra è stata nuovamente rinnovata . Il nuovo look caratterizzato nello sfondo da un enigmatica cornice di fusione tra cielo e mare, è stato appositamente creato per dare omaggio alla bellezza e all'importanza della natura, per trasmettere una profonda sensazione di libertà e pace.
Gli atleti di punta del 2005 non hanno minimamente deluso le aspettative, anzi hanno regalato al team una delle stagioni più ricche di successi, ben 19. Tra queste vittorie spiccano due titoli nazionali, Svezia con Ljungblad e Bielorussia con Kuchynski, un importantissimo giro a tappe come la Boucle de la Majenne (FRA 2.1) e la prova più significativa di Coppa di Francia, ovvero il Tour de Vendèe (1.1).
Il 2006 si è aprì con un importante cambiamento, infatti, terminato dopo sedici anni il rapporto con lo sponsor storico Salumificio Fratelli Beretta, Amore & Vita è stata affiancata da uno dei brand più importanti e conosciuti del mondo: McDonald's.
In questo primo anno Amore & Vita - McDonald's ha potuto contare su una formazione composta da sedici giovani talenti provenienti da sei diverse nazioni, oltre ad un vivaio di 50 giovanissimi dai 7 ai 12 anni, considerato tutt’oggi il più forte d’Italia con le sue 96 vittorie (compreso il Titolo Nazionale).
Tra i professionisti, gli uomini di maggior rilevanza sono stati l'ex campione europeo Graziano Gasparre, vincitore di una splendida tappa alla Settimana Lombarda; il barese Ivan Fanelli - che è tornato al pari di Tim Jones ad indossare i colori del team di patron Fanini conquistando una bellissima vittoria in Spagna - ed il lituano Dainius Kairelis, vincitore nel 2003 Giro d'Italia dilettanti, che quest’anno si è laureato per la prima volta in carriera campione nazionale su strada ed ha difeso con onore i colori di Amore & Vita – McDonald’s ai Mondiali di Salisburgo vinti da Bettini.
Il 2007 è stata una stagione molto soddisfacente. 153 vittorie complessive tra i vari teams in tutte le categorie. Ivan Quaranta è riuscito a rilanciarsi tra i più forti sprinter del mondo, con un importantissima vittoria su strada alla Settimana Lombarda davanti a Danilo Napoletano e Mattia Gavazzi, oltre a 13 successi su pista, tra cui spiccano varie prove del Giro d’Italia delle Piste ed il Campionato Italiano della Velocità Olimpica. Oltre al “Ghepardo” il team si è tolto altre grandi soddisfazioni, soprattutto con Dainius Kairelis, vincitore del Giro D’Oro in Trentino e con Christofer Stevenson dominatore dello Scandinavian Open.
Il 2008 è stato sicuramente un anno da ricordare. Soprattutto perché il team è stato capace di rilanciare il 5 volte campione del mondo e medaglia d’oro Olimpica del MTB, il francese Miguel Martinez, che in maglia Amore & Vita – McDonald’s ha conquistato la sua 1° vittoria in carriera su strada (3° tappa del Tour de Beauce in Canada), lo sprinter ucraino Yuriy Metlushenko (che ha conquistato 7 successi tra cui il campionato nazionale di criterium, ed il GP Univest e Leheigh Valley Classic in America) e gli scalatore Fabio Gilioli e Soren Nissen. L’unica parentesi negativa di questa stagione è stata la morte di Valentino Fois che era tornato al ciclismo dopo 4 anni di inattività ed era riuscito in poco tempo a tornare a buoni livelli.
Al pari del 2008, anche il 2009 è stata una stagione fantastica per i colori di Amore & Vita.
23 le vittorie totali in corse UCI, ottenute in ben 3 continenti (Europa, America, Asia).
Il velocista Yuriy Metlushenko si è confermato come uno degli sprinter più forti al mondo, vincendo una magnifica tappa alla Settimana Coppi e Bartali, davanti ad atleti di spicco portacolori di team Pro Tour come Napolitano (Katusha), Chicchi (Liquigas), Handerson (HTC-Columbia, oggi SKY).
Metlushenko, tra le altre (8 successi), ha inoltre conquistato in Cina una tappa al Tour Qinghai Lake e una al Tour of Hainan, le due corse a tappe più prestigiose del calendario UCI Asia (categoria 2.HC).
E da ricordare anche il bis negli Stati Uniti al criterium del Univest GP, corsa molto popolare negli States, dominata dagli uomini di Amore & Vita. A questo proposito, il vincitore della prova in linea e della classifica finale del’Univest GP, ovvero l’ucraino Volodymyr Starchyk, ha regalato al team anche la vittoria nel campionato nazionale su strada, una perla che va ad impreziosire ulteriormente il carnet di successi del team della famiglia Fanini in questi 30 anni di ciclismo professionistico.
Il 2010 si è aperto invece con grandi novità, il più importante è senza dubbio l’arrivo del nuovo Sponsor principale, CONAD.
Oltre alla catena di supermarket leader in Italia, sono arrivati anche altri importanti partners, come la Conceria Zabri e le bici Dynatek. Mentre tra le aziende che hanno rinnovato il loro supporto bisogna ricordare Rigoni di Asiago, Legea, Selle SMP.
Novità anche tre gli atleti, tra i nuovi arrivi, i più degni di nota sono senz’altro il forte scalatore messicano Colex, l’australiano Sanderson, l’italiano Fognini e le giovani promesse Opryshko dall’Ucraina e Novak dalla Slovacchia. Mentre i confermati, soprattutto Starchyk, Metlushenko, Dabrowski e Borisov, sono attesi al varco per una grande stagione da protagonisti.
Gli obbiettivi del team per quest’anno sono molti, tuttavia il più importante è quello del mondiale australiano di Geelong, dove il leader Metlushenko si può giocare l’occasione della vita!

 
 
 
 
 
P.iva 02254630466
 
Vai alla Home Page